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M e sistema a zone
(tratto da assopoker.it)
L’M è un fattore molto importante da considerare quando si gioca un torneo.
Grazie a questo numero potete capire meglio in che modo affrontare l’evolversi del gioco.
Facciamo un esempio per capire come si calcola.
Siamo in un torneo No Limit Hold’em , seduti con 2500 chips. I blinds sono 100 e 200 con una ante di 25.
Siamo in un tavolo da 10 persone, quindi sappiamo che per ogni giro dobbiamo spendere 100 + 200 + (25x10). Dunque un totale di 550. Dividendo il nostro stack per questo numero otteniamo l’M, in questo caso 4,5.
Perché questo numero è così importante? Perché ci fa capire quanti giri possiamo sopravvivere senza essere divorati dai blinds. Nel caso precedente 4,5 giri. Man mano che questo numero scende, siamo obbligati a giocare in modo più aggressivo per sopravvivere e arrivare al tavolo finale e magari alla vittoria.

Dan Harrington (foto a lato), nel suo libro “Harrington on Hold’em Volume II”, ha elaborato una strategia chiamata a zone, che ci suggerisce come giocare a seconda del nostro M durante il torneo.
Eccola:
Zona Verde M superiore a 20
In questa zona possiamo giocare il poker che vogliamo, aggressivo o conservativo. Abbiamo una grande possibilita’ di manovra preflop e postflop.
Zona Gialla M fra 10 e 20
Quando scendiamo in questa zona non possiamo più giocare in modo conservativo. Dobbiamo essere piu’ aggressivi e giocare piu’ mani rispetto alla zona verde.
Suited connectors e coppie basse diventano però meno giocabili. Queste ultime soprattutto in posizione iniziale, dovrebbero essere giocate in modo piu’ conservativo causa la mancanza di implied odds.
Zona Arancione M fra 6 e 10
Si scende ancora e si deve essere ancora più aggressivi, ampliando la strategia della zona arancione. Coppie basse e suited connectors ancora meno desiderabili in posizioni iniziali.
Qui ci sono impedite alcune mosse, spesso se di deve fare un re-raise si è obbligati ad andare all-in.
E’ molto importante essere i primi a rilanciare preflop. Spesso infatti, il primo che agisce porta via il piatto. Si può rilanciare con mani sempre meno forti a seconda della posizione (piu’ si è in posizioni finali, meno mani buone servono) e spesso con un all-in preflop.
Zona Rossa M fra 1 e 5
In questa zona ci sono concesse in pratica due mosse: all-in o fold.
Ogni bet più piccolo dell’all-in ci rende pot-committed e quindi non vale la pena di essere fatto.
Ora anche suited connectors e coppie basse diventano importanti. A seconda della posizione e se si è i primi a entrare nel piatto, si può andare all-in con un numero molto alto di mani.
Dead Zone M minore di 1
In questa zona non si dovrebbe mai arrivare lasciandosi divorare dai blinds.
E’ l’ultima chance per sopravvivere.L’unica cosa importante è essere il primo a parlare quando si decide di andare all in.
GOOD LUCK!!!
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