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IL "SISTEMA SKLANSKY"
(di Charles Mousseau)
Qualche anno fa, un grosso magnate proprietario di diversi casinò si rivolse all’amico David Sklansky, un uomo che vive perennemente all’angolo tra la Poker Avenue e la Mathematics Street, perché aveva assolutamente bisogno d’aiuto. Voleva fare un regalo speciale alla figlia, l’emozione di giocare al World Series of Poker. E voleva che fosse Sklansky ad allenarla in vista dell’evento.
Ovviamente, trasformare in poco tempo una principiante in una campionessa è impresa pressochè impossibile. Così’ Sklansky partorì un’idea geniale, alla quale diede nome “il sistema”. In breve, “il sistema” prevedeva solo due possibili azioni: all-in pre-flop oppure fold.
E, più nello specifico:
1. Se qualcuno rilancia prima, all-in con AA, KK e AKsuited
2. Se nessuno rilancia prima, all-in con qualsiasi coppia, qualsiasi Ax suited, AKoffsuit e i tutti i suited connettors fino a 6-5.
Alla base di tale sistema, come ha precisato poi Sklansky, c’era il fatto che nessun buon giocatore avrebbe investito pre-flop gran parte delle proprie chips ottenendo forse solo un risicato vantaggio. Probabilmente sarebbero andati a vederla solo con AA e forse KK.
Sklansky decise, poi, d’inserire questo sistema nel suo famoso libro Tournament Poker For Advanced Players, essenzialmente per dimostrare quanto fosse potente l’andare all-in pre-flop, ma tenendo anche viva la speranza che tale sistema, con adeguate revisioni e miglioramenti, potesse diventare perfetto.
Da questo punto in poi subentro io, pronto a fornire nuove idee e suggerimenti. Non perchè sono megalomane e voglio che Sklansky mi ringrazi per tutta la vita, ma solo per il fatto che credo fermamente che, se opportunamente completato, tale sistema può essere molto efficace.
Vi spiego perchè: la teoria che sta alla base è davvero molto solida e potente. Facciamo un esempio: immaginiamo di essere in un heads-up no-limit di hold’em. Ogni giocatore ha a disposizione 5000 chips e i blind sono 100 e 200. Diciamo poi che, vuoi per il nervoso, vuoi per l’indigestione della sera prima, decido, piuttosto di giocare normalmente, di andare all-in ad ogni mano. Sicuramente il mio avversario avrà un margine di vantaggio su di me, ma quanto sarà grande questo margine?
Secondo Sklansky, il mio avversario vincerà più del 60% delle volte. Sarebbe a dire che , se io fossi sfavorito 2 a 1 e potessi scommettere direttamente su me stesso allora, semplicemente andando all-in ogni mano, otterrei un grosso profitto con questo tipo di gioco. Anche se all’inizio può sembrare strano, fermatevi comunque un attimo a pensare. Immaginate di essere il mio avversario: con quali mani verreste a vedere il mio rilancio?
Immaginiamo che abbiate A-2 offsuit. Potreste pensare: “Hey, A-2 offsuit è meglio di una qualsiasi mano casuale. Adesso faccio call!!”. Certo, A-2 è meglio di una mano qualsiasi, ma solo il 55% delle volte. Con il vostro call, mi avete dato il 45% di probabilità di vincere la partita, meglio sicuramente del 39% che avrei avuto giocando nel migliore dei modi.
Okay, per battermi decidete di giocare un po’ più chiusi, ma non troppo. Se decidete di aspettare A-A, dovrete foldare 220 volte su 221, e avete circa l’86% di possibilità che neanche vi escano prima che i bui vi facciano fuori. Anche se decidete di aspettare J-J, Q-Q, K-K, A-A e AK suited e offsuit, dovrete fare fold nel 97% dei casi, con un 37% di possibilità che non vi capiti nessuna di queste mani prima che i buoi azzerino il vostro stack. Dovreste quindi fare call con qualsiasi mano che abbia almeno il 61% di probabilità di vincere contro un’altra mano presa a caso e non nota a priori. Nello specifico: da 7-7 in su, da A-8s in su, da A-To in su, K-Js, K-Qs e K-Qo.
Ecco allora dove viene fuori tutta la potenza dell’all-in pre-flop. Nessuno avversario potrà mai oltrepassare questa barriera.
Perfino Daniel Negreanu, con tutta la sua abilità, non sarebbe capace di vincere più del 61% delle volte in uno scenario simile. E non farebbero meglio di lui neanche Johnny Chan, Phil Hellmuth, T.J. Cloutier o qualsiasi altro giocatore dell’universo, a meno che non abbia poteri divinatori. Non solo non possono superare la barriera del 61% ma, ogni volta che commettono un errore, le possibilità di vittoria si ridurranno ulteriormente. Quanti di questi super campioni sono in grado di calcolare, sotto pressione e con il tempo per agire che diminuisce istante dopo istante, se ci siano gli esatti criteri per fare call? E non vogliamo poi considerare lo sconquasso che un sistemino così semplice porta nei loro piani di gioco?
Ovviamente, un sistema del genere è allo stato embrionale, e anche Sklansky ha rifinito quello originale ripubblicandolo nella ristampa del Tournament Poker for Advanced Players. Nella nuova versione vengono presi in esame il numero di giocatori che devono ancora parlare e il livello dei blind. Con più giocatori dietro di noi, o con una ricompensa minima per il vostro all-in, è ovvio che bisogna essere un po’ più selettivi.
Il nostro sistema perfezionato, altro a tener conto di quanto aggiunto da sklansky, fornisce ulteriori precisazioni a concetti poco chiari:
• Il fatto che qualcuno rilanci pre-flop prima di noi ci obbliga, secondo la strategia base, a fare un re-raise all-in con AA, KK e Aks oppure a foldare. Nel nostro sistema, invece, consideriamo quelli che rilanciano prima di noi solo come un’altra variabile.
• Una delle più grandi debolezze del “sistema” è di poter essere intrappolato da persone che entrano in gioco con grosse mani senza rilanciare, sperando nel vostro all-in successivo. Il nostro sistema tiene in maggior conto il numero di giocatori che entrano nel piatto prima di noi.
• Il nostro sistema tiene anche in considerazione il fatto che, forse grazie agli show televisivi sul poker, i giocatori sono più invogliati a fare call che in passato. Il nostro sistema prevede la possibilià di fare aggiustamenti a seconda che i nostri avversari siano troppo tight o troppo loose.
In questo primo articolo vi presento quello che chiamo “lite system”, che può essere considerato a metà strada tra l’originale di Sklansky e la versione finale.
Per usarlo avete bisogno di tener d’occhio alcune aspetti del gioco. Ad ognuno di essi è associato un fattore. Sommando tutti i fattori scoprirete con quali mani andare all-in.
Tabella 1: Fattore posizione
Posizione |
Numero di giocatori dopo di noi |
Fattore |
Early |
7 o più |
3 |
Middle |
Da 4 a 6 |
2 |
Late |
2 o 3 |
1 |
Blind |
1 |
0 |
Tabella 2: Fattore dimensione dello stack
Stack |
Rapporto stack/blinds |
Fattore |
Grande |
40:1 e superiore |
(Vedi dopo) |
Medio grande |
Da 16:1 a 40:1 |
3 |
Medio |
Da 6:1 a 15:1 |
2 |
Medio piccolo |
Da 3:1 a 5:1 |
1 |
Piccolo |
Meno di 3:1 |
0 |
Tabella 3: altri fattori
Descrizione |
Fattore |
Giocatori che entrano nel piatto dopo di noi |
+1 per ogni giocatore |
Giocatori che rilanciano dopo di noi |
+1 per ogni “multiplo” |
Torneo con Re-buy |
-1 |
Con “multiplo” intendo di quante volte il blind consiste il rilancio. Ad esempio: se qualcuno rilancia 3 volte il buio, dovremo conteggiare come fattore +3.
Tabella 4
Somma dei fattori |
Coppie |
Altre mani |
7+ |
Da K-K in su |
--- |
6 |
Da Q-Q in su |
A-Ks |
5 |
Da T-T in su |
Da A-Qs in su, da A-Ko in su |
4 |
Da 6-6 in su |
Da A-Ts in su, da A-Jo in su |
3 |
Qualsiasi |
Qualsiasi A-xs, da A-5o in su, da K-Ts in su, da K-Qo in su |
2 |
Qualsiasi |
Qualsiasi A-x, K-xs e suited connector fino a 6-5, da K-To in su, da Q-8s in su e da Q-To in su |
1 |
Qualsiasi |
Da Q-x in su, qualsiasi 2 carte suited |
0 o meno |
Qualsiasi |
Qualsiasi |
Alcuni esempi:
* Nella prima mano di un torneo con re-buy (-1) con blinds 25/25 e 500 chip di stack (10:1, +2), siete under the gun (Early,+3). La somma di tutti i fattori è 4 per cui: all-in con coppie da 6-6 in su, da A-10 suited in su, da A-J offsuit in su.
* I blind sono 300/600 e avete 4500 chips (5:1, +1) e siete sul bottone (Late, +1). La somma dei fattori è 2 per cui andate all-in con qualsiasi coppia, qualsiasi A-x, qualsiasi K-x suited, tutti i suited connector fino 6-5, da K-10 offsuit in su, da Q-8 suited in su, e da Q-10 offsuit in su.
* Nella prima mano di un torneo freezeout con blind 25/25 avete 10.000 in chips; il rapporto stack/blind è 200:1 e, come potete notare, nella tabella sopra non c’è nessun valore associato. La ragione è semplice: i blind sono ancora troppo bassi. Potete andare all-in solo con A-A oppure con A-A e K-K se siete in un torneo con re-buy.
Potrebbe sembrarvi un po’ estremo, e potreste pensare che visto che i bui sono bassi potete giocare anche altre mani. Tenete però a mente che abbiamo deciso di non giocare nel solito modo e che anche nel sistema originale di Sklansky è previsto che, nei primi livelli di gioco, passiate tutto tranno A-A e K-K. Consolatevi col fatto che, appena i blind crescono un po’ (diciamo 200/400), potrete iniziare a seminare il panico al vostro tavolo.
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